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La Tenda


Fin dall’antichità, la tenda rappresenta il luogo dove potersi riparare per periodi medio brevi come nel caso di spedizioni militari o come luogo stanziale come accadeva per gli indiani d’America. Attualmente può essere utilizzata come rifugio dove rinchiudersi per passare la notte, per ripararsi da un temporale, per riposare un po’ o per campeggiare per qualche giorno

Riposare in tenda

La tenda, al di là delle varie tipologie offerte dal mercato, viene realizzata con materiali altamente tecnologici ottenuti per ricercare le soluzioni ottimali per l’utilizzo dello spazio, la resistenza dei materiali, la loro impermeabilizzazione e le forme migliori per resistere alle intemperie.

Tipologie

La prima distinzione che dobbiamo fare è quella relativa al periodo stagionale in cui dobbiamo e vogliamo utilizzare la tenda quindi la nostra scelta cadrà su una tenda estiva o invernale. Successivamente andremo ad identificare la forma che dovrà risulterà a noi più congeniale.

Tenda Igloo o A Cupola
Tenda Igloo o A Cupola

Ha una forma arrotondata come una semisfera che ricorda gli igloo da cui prende il nome. Presenta una base quadrata impermeabilizzata a diretto contatto con il suolo, due pali della stessa lunghezza che si intersecano nel punto più alto della tenda e si fissano a delle asole poste negli angoli della base e un telo impermeabilizzato che ricopre il tutto. La tenda ha quindi una struttura autoreggente. Pur essendo leggera e compatta, può avere fino a due entrate con absidi posti su entrambi i lati e normalmente può ospitare da un minimo di due persone ad un massimo di sei persone. Essendo una tipologia di tenda adatta a chi necessita di brevi periodi di pernottamento e ha bisogno di trasportarla a piedi, nella sua realizzazione viene applicata particolare attenzione non solo alla ricerca della leggerezza ma anche alla semplicità di montaggio e di smontaggio che possono essere eseguiti anche da una singola persona.

Tenda a Casetta
Tenda a Casetta

A differenza dalla tenda ad igloo, quella a casetta, così denominate proprio perché il suo aspetto ricorda quello di una piccola casa, è adatta al campeggio stanziale o alle lunghe permanenze come quelle previste per i campi base. Viste le sue grandi dimensioni, la tenda a casetta permette una confortevole abitabilità con la possibilità di muoversi liberamente al suo interno e, nella normalità dei casi, sono provviste di una zona giorno e di una zona notte. Nei modelli più grandi è possibile trovare posto per un angolo cottura con frigo, piccolo lavello e tavolino: Una valida alternativa a roulotte e camper.

Tenda a Tunnel
Tenda a Tunnel

Si tratta di un misto fra la tenda a igloo e quella a casetta. E’ un giusto rapporto fra spazio e peso infatti racchiude in sé, anche se in quantità ridotte, l’ampiezza della tenda a casetta e la leggerezza della tenda ad igloo. Il suo nome deriva dal fatto di assomigliare ad un vero e proprio tunnel o galleria con la classica forma ad “U” rovesciata.

Tenda Canadese
Tenda Canadese

Fra tutte le tipologie disponibili, quella canadese è la tenda per eccellenza. Utilizzata in lungo e in largo nel corso degli anni, oggi sta lentamente cadendo in disuso poiché, a differenza delle altre tende che abbiamo visto prima, ha una scarsa abitabilità interna, non presenta una struttura autoportante e ha un peso notevole. Con la sua classica forma a “V” rovesciata, la “madre” di tutte le tende può essere utilizzata sia per lunghe permanenze sia per essere trasportata a piedi.

Conservazione e Manutenzione

Conservazione e manutenzione della tenda

Qualunque sia la tenda che sceglieremo è sempre importante seguire alcune regole per conservarla più a lungo possibile. La tenda non va mai riposta umida o addirittura bagnata nel proprio sacco. Infatti oltre ad aumentarne il peso per via dell’acqua, si correrebbe il rischio di far danneggiare il tessuto dalla muffa che si andrebbe a creare. La mattina o appena sarà possibile, occorre lasciare asciugare dal sole l’umidità accumulata durante la notte. Di ritorno dall’escursione è buona norma lavare la tenda delicatamente, pulirla e asciugarla bene per poi conservarla un in posto asciutto. Qualora nel tempo il tessuto della tenda perdesse la propria impermeabilizzazione è possibile ricorrere a determinati prodotti presenti in commercio che, per quanto possibile, ridonano impermeabilità alla nostra tenda. Occorre infine riservare un po’ di tempo alla valutazione dello stato della paleria, dei vari teli, dei chiodi, picchetti e tiranti. Il tutto dovrà essere pronto e in buono stato per l’escursione successiva onde evitare di ritrovarsi in mezzo al nulla con un paletto rotto, picchetti inutilizzabili e con teli bucati.

La Scelta

I fattori che dobbiamo valutare nell’acquisto di una tenda sono innumerevoli. Per una scelta ragionata e ponderata potremo individuare la nostra tenda determinando i seguenti punti:
Numero di persone: E’ uno dei fattori di maggiore importanza perché in base ad esso aumenterà la grandezza della tenda. E’ sempre buona norma aggiungere un posto in più rispetto alle nostre necessità.
Stagione e temperatura: Altri elementi fondamentali. E’ importante stabilire quando la tenda sarà utilizzata. E’ infatti inutile acquistare una tenda invernale se sappiamo che faremo escursioni solo nelle stagioni miti o calde. Ovviamente è vero anche il contrario. Se acquistassi una tenda “estiva” non la potrei utilizzare durante l’inverno.
Mobilità: Qualora dovessimo fare un escursione con tappe di più giorni sceglierò una tenda leggera e facile nel montaggio e smontaggio. Se invece so che dovrò utilizzarla per campo stanziale la mia scelta ricadrà su una tipologia di tenda che favorisca lo spazio e l’abitabilità a discapito della leggerezza.

Animali in tenda

In generale nell’acquisto di una tenda è consigliabile fare la massima attenzione a tutti gli elementi che la compongono.
Il tessuto: dovrà assicurare la massima impermeabilità anche sotto un nubifragio ed essere resistente ai raggi ultravioletti e agli strappi. Più sarà traspirante e minore sarà la probabilità che si formi la condensa all’interno della tenda. Ed inoltre dovrà essere leggero e ignifugo. La parte a contatto con il terreno dovrà essere molto robusta per evitare che si strappi e si buchi a contatto con eventuali sassi e rami.
Le cuciture: vista la loro natura, qualora fosse scadenti, potrebbero causare delle spiacevoli infiltrazioni d’acqua. Pertanto va posta particolare attenzione alle cuciture che dovranno essere nastrate e termosaldate sul telo esterno e sul pavimento.
La paleria: se ben sistemata e con i tiranti in tensione crea i presupposti per una struttura portante più efficace e un minor rischio di infiltrazioni di acqua. Alcuni tipi di paleria sono formate da una serie di aste componibili, sottili ed estremamente flettenti che, inserite in apposite asole e bloccate alle estremità del catino di base, mettono in tensione la tenda (autoportante) che dovrà essere così solamente fissata al terreno. La tecnica della paleria incrociata è semplice e rapida e permette, oltretutto di spostare la tenda o di sollevarla per posizionarla nel punto che si è scelto.
Le cerniere: La qualità di una cerniera la si comprende quando piove, quando indossiamo dei guanti quando si inceppano o si rompono lasciando entrare vento e pioggia. La cerniera deve essere scorrevole, aprirsi facilmente con l’uso di una sola e devono essere giustamente dimensionate. Ci sono poi tutta una serie di elementi accessori come zanzariere, asole interne, tasche piccole e grani, ganci e doppio telo che fanno parte di quegli elementi utili per migliorare l’abitabilità all’interno della tenda.

Trovare e Allestire il Campo

Trovare il luogo ideale per montare la nostra tenda può essere un impresa che può rivelarsi ardua. Un prato pianeggiante senza sassi e pietre nel terreno, riparato dai venti e nei pressi di un borgo abitato è praticamente impossibile da trovare. Per la scelta del luogo adatto occorre esperienza ed un pizzico di fortuna e, a volte, il nulla osta delle autorità competenti.

Trovare e Allestire il Campo

Una volta scelto il luogo adatto occorrerà dedicare un po’ di tempo per esplorare la zona circostante per valutare quale possa essere il miglior punto possibile per posizionare la tenda.
Per fare ciò basta seguire semplici passaggi:
1 – La superficie dove poggia la tenda deve essere il più possibile pianeggiante.
2 – Bisogna evitare di montare la tenda sotto alberi resinosi, per non danneggiare il telo con la resina, e isolati per non attirare i fulmini.
3 – Occorre rimuovere dal terreno eventuali sassi appuntiti, rami e qualsiasi altro oggetto che possa danneggiare la base della tenda e non ci dia fastidio alla schiena durante il sonno.
4 – L’ingresso della tenda dovrà essere posizionato in direzione opposta al vento dominante.
5 – I picchetti, per fissare la tenda al suolo, dovranno avere una buona inclinazione.
6 – Se non correttamente teso, le pieghe del telo potrebbero incanalare l’acqua e farla entrare all’interno.
7 – In caso di un assenza prolungata è buona regola chiudere sempre la tenda per evitare l’ingresso di ragni ed insetti vari.