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Gli Scarponi


Qualora dovessimo affrontare una breve escursione potremmo fare a meno dello zaino, se dovessimo dormire presso un rifugio o un albergo potremmo fare a meno della tenda o del sacco a pelo ma una cosa è certa: non si può fare a meno degli scarponi. Avendo l'accortezza di scegliere e indossare le calzature adatte all'escursione che ci prepariamo ad affrontare, diminuiremo sensibilmente la possibilità di incorrere in distorsioni alle caviglie, pericolose cadute, vesciche e piedi doloranti che spesso fanno assumere una scorretta postura.

Le Categorie

Le scarpe per l'escursionismo vengono realizzate a seconda di alcuni criteri pratici come le condizioni meteo, lo stato del terreno, la lunghezza dell'itinerario e il peso trasportato. Anche se negli ultimi anni ne sono subentrate diverse tipologie, possiamo collocare le scarpe da montagna in tre grandi raggruppamenti:

Pedule (Hiking): Si tratta di uno scarponcino leggero e molto confortevole adatto per camminare su terreni non impegnativi. Le moderne pedule (conosciute anche con il nome “Hiking”) hanno una suola robusta e semirigida mentre la tomaia può essere in tessuto con inserti in cuoio o in pelle scamosciata idrorepellente e una fodera coprente in Gore-Tex. Il loro peso si aggira intorno ai 500-600 grammi e hanno bisogno di breve periodo di rodaggio.

Scarponi da trekking (Backpacking): In questa categoria rientrano quelle calzature che ci permettono di affrontare percorsi più impegnativi con terreni fangosi, bagnati e innevati. Ogni elemento dello scarpone è più elaborato dando così un maggior supporto alle caviglie e una maggiore sicurezza al piede. Gli scarponi da trekking vengono realizzate in modo tale da ridurre al minimo le cuciture aumentando così l’impermeabilità e la duratura. Il peso si aggira intorno ai 900-1100 grammi garantendo comunque una camminata fluida e confortevole.

Scarponi (Mountaineering): in questa terza ed ultima categoria rientrano quei modelli di calzature destinati alle escursioni invernali con presenza di neve più dura e attraversamento di ghiacciai. Hanno una struttura massiccia e rigida quasi indeformabile e grazie alla durezza della suola e del sottopiede è possibile indossare gli scarponi anche con i ramponi. Dato il loro peso che si aggira intorno ai 1200-1500 grammi, devono essere utilizzati gradualmente per permettere ai muscoli e ai tendini del piede di adeguarsi al peso.

Componenti principali dello scarpone

Gli Elementi

Lo scarpone è composto da un insieme di elementi che, sommati fra loro, ne determinano la qualità e migliorano il rapporto tra il piede e la calzatura. Inoltre, tramite l’utilizzo di materiali sempre più innovativi e all’avanguardia nel settore, si rende lo scarpone un vero e proprio gioiello high-tech.

Imbottitura: Si trova tutto intorno alla caviglia e normalmente tra la tomaia e la fodera. L’imbottitura conferisce il grado di comodità allo scarpone avendo come caratteristica principale la morbidezza ma deve comunque conferire un sostegno valido al piede e proteggere la caviglia da eventuali urti alla caviglia. Nella realizzazione dell’imbottitura vengono utilizzati materiali che oltre ad essere morbidi e anatomici hanno una tenuta talmente alta che riescono a rimanere intatti nel corso degli anni.

Fodera: E’ quell’elemento che si trova completamente a diretto contatto con il piede e pertanto ha il compito di tenere il piede all'asciutto ed assicurare una calzata perfetta per poter evitare vesciche e dolori al piede. Può essere realizzata in fodera di pelle o in tessuto garantendo così un’elevata adattabilità alla morfologia del piede, una notevole morbidezza con caratteristiche antibatteriche con resistenza all’acqua e all’usura nel tempo.

Tomaia: E’ la parte superiore della calzatura e che occupa la maggior parte della superficie della scarpa. La tomaia ha la funzione di trasferire il movimento del piede alla suola a cui è direttamente attaccata senza alcuna cucitura così da non avere problemi di infiltrazione d’acqua. Grazie alla combinazione tra fodere impermeabilizzanti e nuovi materiali tecnologici come la Cordura o il Kevlar la tomaia offre alte capacitò idrorepellenti e ottime prestazioni di traspirazione.

Lacci e ganci: Il sistema più sicuro per tenere allacciati gli scarponi è quello che prevede una serie di anelli a forma di “D” e che precedono dei ganci a bocca aperta posti fino alla caviglia dove un blocca-lacci permette di regolare la distribuzione della tensione dei lacci. Sia gli anelli che i ganci, realizzati in materiale anticorrosivo, vengono fermati allo scarpone mediante un rivetto e il foro è chiuso da una guarnizione per evitare infiltrazioni d’acqua. I lacci sono realizzati in tessuto sintetico e vengono sottoposti ad un trattamento che li rende idrorepellenti così da evitare che assorbano troppa acqua e si asciughino con maggior rapidità. Il sistema di chiusura degli scarponi è appositamente progettato per poterli allacciare comodamente anche se si indossano un paio di guanti o se i lacci e gli anelli sono ricoperti di neve. E’ inoltre stata studiata la distribuzione di ganci e anelli che permette al piede di eseguire un movimento naturale.

Suola: Ha la funzione di proteggere e isolare il piede dal terreno in qualunque stato si trovi. Anche se di dimensione e forme diverse a seconda della tipologia di escursione, il battistrada delle suole deve sempre essere in buone condizioni questo per garantire una costante e sicura presa su qualsiasi tipo di fondo. Ad ogni utilizzo che se ne vuole fare, le suole vengono selezionate considerando anche il peso, le caratteristiche di assorbimento agli urti, la durata del battistrada e la forma.

Plantare: Conosciuto anche con il nome di soletta, è un elemento amovibile dello scarpone e fondamentale per ottenere un riequilibrio morfo-strutturale del piede durante la fase di appoggio e propulsione. Sono normalmente realizzati in tre strati ognuno con caratteristiche diverse:
  • La parte a contatto con il piede è in tessuto antibatterico e con ottime capacità di rilascio del sudore;
  • La parte centrale normalmente è quella destinata ad assorbire gli odori;
  • La parte bassa permette la traspirazione del piede e un buon isolamento termico.
Anti-shock: Comunemente detto “zeppa” è quella parte della suola che si trova tra il sottopiede e il battistrada e che solleva tutta la scarpa e ne sostituisce il tacco. La funzione dell’anti-shock è quella di diminuire l’impatto del piede con il suolo. In alcuni modelli di scarponi, all’interno della zeppa sono presenti degli elementi conici presenti nel tacco e nel sottopiede.

Sottopiede: Sono gli elementi dello scarpone che stabilizzano l’appoggio del piede sul terreno e distribuiscono la pressione del peso del corpo in modo uniforme su tutta la pianta del piede. I sottopiede vengono realizzati allo scopo di migliorare l’equilibrio e la coordinazione delle articolazioni proteggendo la struttura ossea da urti e usura. Hanno una struttura rigida che può variare a seconda dell’utilizzo dello scarpone. Infatti non è sempre necessario avere un sottopiede rigido visto che se da un parte offre un controllo migliore, dall'altra può risultare fastidioso nelle escursioni più facili. Il grado di flessione e torsione finale devono essere commisurati all'impiego che si fa degli scarponi.

Rinforzi: Realizzati in materiale sintetico e sagomati anatomicamente per avvolgere la caviglia e il malleolo, ne conferiscono un supporto tale da trasmettere un maggior comfort e un miglior controllo del movimento evitando così impatti laterali, frontali e danni dovuti dallo schiacciamento.

La Manutenzione

E' buona norma, rientrati a casa da un escursione, dedicare un po’ di tempo alla cura degli scarponi per conferirgli una durata di vita maggiore e fare in modo che non mantengano le proprie qualità e caratteristiche. Il primo accorgimento, dopo aver rimosso l’eventuale fango, è quello di togliere il plantare e i lacci e lasciare che gli scarponi si asciughino da soli evitando di metterli vicino a fonti di calore o riporli immediatamente dentro una busta di plastica. In questo modo eviteremo di rovinare la tomaia e gli strati della calzatura che andrebbero a perdere le loro proprietà originali. Una volta sincerati che gli scarponi si siano asciugati bene, tramite una spazzola con setole medie occorre dare una ripulita generale a tutto lo scarpone nelle sue parti esterne di modo da rimuovere polvere e fango. Fatto ciò è possibile trattare l’esterno dello scarpone con cere e prodotti specifici stando bene attenti al materiale utilizzato per la realizzazione della calzatura. La casa produttrice fornice all’acquirente tutta una serie di prodotti raccomandati per quei determinati materiali di cui è composto lo scarpone.