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Soratte

Il Racconto - Approfondimenti - Consigli

Il Racconto

Fin da quando ero bambino, osservando il Soratte dalla grande terrazza della casa dei miei nonni, con la sua maestosa mole messa li quasi a vigilare costantemente il lento incedere del Tevere, mi ha sempre suscitato curiosità, ammirazione e timore. Maestoso e isolato dal resto delle montagne e con quel suo aspetto particolare del classico vulcano, fino ad ora ora mi ero sempre ripromesso di andarci... ma con chi??? La risposta era ovvia. Chi meglio di Valerio?
Fu così che, un po' per malinconia dei vecchi tempi, un po' per pura sfida con se stessi (invecchiati e ingrassati) e notevole curiosità, il primo Dicembre del 2007, con le rispettive famiglie arrivati in quel di Forano (RI), dopo mille peripezie e lancio di oggetti dal portabagagli (apertosi improvvisamente dalla macchina di Valerio), ci siamo preparati all’escursione della domenica successiva:
Zaino in spalla...si riparte!!!

Ovviamente, come i migliori escursionisti esperti, ci siamo impegnati per una approfondita preparazione sollazzando i nostri palati con una "leggera" mozzarellina di bufala:
Soratte: Mozzarellina su letto di prosciutto
Sembra una normale mozzarellina e invece guardatela bene...è un meteorite di un kilo e mezzo!!! (su letto di prosciutto crudo per farla stare più comoda):
Soratte: Mozzarellina su letto di prosciutto
Messici in forza con la prelibata mozzarellina spaziale (attorniata da ogni genere di dolciumi, salsicce, bistecche e bruschetta co''na capocchia d'aglio spalmata sopra!!!), i nostri impavidi avventurieri, svegliati alle prime luci dell'alba, chi per la prole chi per l'alito aberrante derivato dalla capocchia d'aglio, messi scarponi ai piedi, zaino in spalla e grappino del nonno di Heidi in tasca, partirono verso orizzonti sconosciuti e tetri...il SORATTE!!
Arrivati d'in su la vetta antica...passero solitario (che non c'azzecca niente ma mi piace e ci aggiungerei "Cazzu Cazzu Iu Iu!!) i nostri eroi cominciarono ad avere allucinazioni visive e uditive. Ecco il prode Valerio con alle spalle (sullo sfondo pure se non è chiaro...non è chiaro) l'eremo di Santa Maria delle Grazie, caratterizzato da tre alberi secolari ad alto fusto protetti da decine di anni dalla Forestale e dal WWF... in realtà si tratta di tre magnifici e snelli ripetitori alti una quarantina di metri che sembrano sorreggere come massicce colonne tutto il cielo e che rendono fosforescenti i malcapitati passeggiatori che si avvicinano ad essi colorandoli di un uno sfavillante color verde tendente al fucsia e con tonalità azzurrognole....uno Stabilo Boss per intenderci!
Soratte: Valerio con i ripetitori sullo sfondo
E che dire del nostro valoroso arrampicatore, il macina chilometri, l'attraversatore di montarozzi, di strisce pedonali, colline, monti e montagne di PILU!! Ebbene si! Mi stavo facendo una pennica in piedi come i muli! (da notare l'effetto delle antenne: comincio ad assumere la classica colorazione fucsia tipica del posto e di cui abbiamo parlato prima).
Soratte: Valerio con i ripetitori sullo sfondo
Si è fatto tardi...meglio scendere. In che modo? Non certo dalla strada da cui siamo venuti... non certo per i sentieri ben segnati dal CAI!!! Scendiamo alla grande...scendiamo alla Tomba...si...la nostra!!!
Soratte: Valerio con i ripetitori sullo sfondo